Tag Archive | notizie

Ei fu, siccome immobile… (dato il mutuo a tasso fisso).

5 Maggio…primavera…Dannata allergia…

5 Maggio…C’è sciopero quest’anno….che sciopero? Boh… Però stiamo a casa…

5 Maggio…Ma ha riaperto la panineria all’aperto? Si? Fico!

5 Maggio… Che fanno stasera in tv?

5 Maggio…Non ci bastano i soldi sto mese…

5 Maggio…Ma come aumentano la rata del mutuo? Ma non era in recessione la crisi?

5 Maggio…E’ quel periodo dell’anno in cui non sai come vestirti no? Fa caldo, poi rinfresca, poi piove boh…

5 Maggio…Ha chiuso un altro storico cinema della mia infanzia! Sti ladri al governo…ora scarico quel film che parla proprio di questo…L’hai visto te?

5 Maggio…Oh, ma è lunga sta poesia però…

5 Maggio….Era meglio se andavamo in affitto…almeno se non riesci a pagarlo non paghi e basta…

5 Maggio….Non ti servono poesie se non hai di che mangiare…

5 Maggio…Non ti servono parole se non hai di che pensare…

5 Maggio…Quest’estate devo lavorare…

5 Maggio…Si trovano già le ciliegie?

5 Maggio…Chi l’ha scritta sta poesia?

5 Maggio…Com’era il concerto quest’anno?…

5 Maggio…Ma sti barconi che affondano?

5 Maggio…Il popolo non ha pane? Che gli vengano date delle baguette…

5 Maggio…

Fu vera gloria? Ai posteri

L’ardua sentenza: nui

Chiniam la fronte al Massimo

Fattor, che volle in lui

Del creator suo spirito

Più vasta orma stampar.

 Laetitia

Il mare a Parigi

L’altra notte ho fatto un sogno. Ho sognato il mare a Parigi. C’era questo mare scuro, sotto una volta stellata, un manto nero e straziante di inquietudine bagnava le rive della città più bella del mondo. Avrei dovuto essere contento: non è da tutti capitare lì e trovarci anche il mare. Sì, la Senna è sempre la Senna, ma vuoi mettere un bateau mouche che sbarca nella capitale con l’oceano alle spalle? Guardavo questa compagnia tuffarsi nel mare e la guardavo con un’antica nostalgia, e non capivo. Non potevo capire. I sogni si capiscono sempre troppo tardi, e le persone vivono ancorate alla zavorra di piombo della realtà.

Poi mi sono svegliato il giorno seguente, e ho fatto le cose che fanno tutti, banalmente, attendendo quotidianamente e silenziosamente la fine, spesso nella cieca inconsapevolezza. Nell’attesa però, sono meno banale e ogni giorno, più volte al giorno, mi informo.

Mi informo perché sulla mia carta d’identità non c’è scritto soltanto “Italia”, ma qualcosa di più: “Umanità”. Mi informo perché un’ingiustizia commessa nei confronti di una qualsiasi persona dall’altra parte del mondo è un’ingiustizia commessa nei confronti di mio fratello, qui ed ora, in casa mia. Mi informo perché ne ho diritto, mi informo perché è il mio dovere. Mi informo perché per arrivare al grado di complessità e responsabilità odierno ci sono voluti millenni. Mi informo perché questa libertà tolta ai Faraoni, agli Imperatori, ai Re, ai Papi monarca ci è costata cara, carissima. Mi informo, poiché sono. Mi informo perché combatterò il silenzio e l’ignoranza dei singoli con armi d’istruzione di massa. Mi informo, perché quando morirò non sarò stato silenzioso complice o imperturbabile e ligio cittadino, o ancora omertoso cadavere carrierista con la faccia invecchiata di uno scarafaggio, ma sulla mia lapide sarà scritto “Uomo Libero”.

La libertà è la cosa più sacra che abbiamo, più dell’amore, più della bellezza, più della vita stessa, più dei figli, delle mamme, dei papà, di dio, più dei fiori, più del miele che fanno le api, più della tecnologia che ci consente di vivere bene, più dei capolavori dell’arte, più delle guglie gotiche, più delle vette delle montagne, più degli sconosciuti mostri degli abissi, più delle melanzane sott’olio, più degli odori di spezie nei mercati, più di capodanno, più della felicità che leghiamo ai piccoli gesti, più della tenerezza, più della dolcezza, più del più. La libertà. Morire per la libertà non vuol dire morire. Vuol dire: vivere, risorgere, partorire. Vuol dire: bellezza. Senza libertà non c’è niente. Tutto si basa su di essa. E questo i francesi ce lo hanno insegnato. Da sempre la Francia è stata storicamente e socialmente il cuore pulsante delle rivoluzioni europee, dove i borghesi hanno preso la Bastiglia e instaurato la Repubblica, anche sanguinosamente, perché la Società doveva camminare in avanti. Dove gli studenti hanno mostrato al mondo che si poteva essere liberi di amare e di prendere manganellate dai poliziotti, e va bene così. Va bene così. Perché anche questo è libertà.

Ma la Libertà è un urlo che va difeso. Non appena esso tace e noi tacciamo con esso, allora subentra la Morte, la Fine, l’Apocalisse. L’Apocalisse non è un evento di là da venire. Ogni volta che lasciamo che un diritto sia calpestato, deriso, umiliato, quella è l’Apocalisse giuridica e civile. Voi che tacete, voi indifferenti siete complici, guardatevi le mani, guardatele lordate di sangue. Di esso vi sarà reso conto, dazio e se non fate qualcosa, se non contribuite al verso libero dell’Occidente – faro luminoso del mondo moderno – allora siete coinvolti, “anche se sarete assolti”.

Per questo scrivo, per questo vivo. Per fermare la bruttezza e la barbarie di chi crede di fermarci con il piombo. Uccideteci ancora, e noi risorgeremo proprio come “araba fenice” dalle nostre ceneri. Più volte siamo morti, e più volte siamo risorti. È la Storia scritta dagli Uomini Liberi. E non potete fermare la nostra rabbia, non potete fermare il nostro Orgoglio. Siamo sempre gli stessi: testardi più di voi, belli più di voi, liberi più di voi.

Perché la Libertà ci insegna questo: che la vita la vince sempre sulla morte.

E allora sì, a Parigi oggi c’è il mare. Era un mare sotterraneo, si aggirava inquieto nel sottosuolo come i vagabondi della Storia, ma ad un richiamo esso si riversa in strada, si riversa sull’ Avenue des Champs-Élysées, e poi è contagioso, perché il mare non puoi fermarlo, non puoi ostacolarlo e te lo ritrovi sotto il Bundestag, inonda l’Anfiteatro Flavio, corre più veloce dei tori di Pamplona, sposta in avanti le lancette del Big Ben. E ancora una volta l’Europa aprirà la strada, alzerà la torcia e indicherà a tutti la direzione giusta.

#jesuischarlie

#jesuislibertè

#jesuisenvie

Nobel all’Italiana

Avere un Nobel in famiglia deve essere scomodo.

“Tuo zio è un Nobel.”

“Oh, il papà di quello è premio Nobel!”

“Suo nonno è un Nobel!”

“E che minchia è un Nobel?” – Bertu si aggiustò il basco, masticò l’ultimo pezzo di tabacco e poi lo sputò via. Uno sputo nerastro sulla terra vergine battuta dal sole siculo del meridio.

“Te lo danno macari a tia, se sei bravo in quarchi arti.” – gli rispose Fofò.

“Io a moriri sono bravo.” – gli rispose Bertu.

I nobel non li danno ai Gattopardi.

Fedeli ai prezzi

Non avrai altro tariffario all’infuori di me.

10672203_10204417125764016_146147643212767302_n

 

Chissà se in cielo pagano l’IVA.

Del trascurare, dello spam, del pop e di altre felicitazioni

 

Ultimamente, amici lettori, potreste sentirvi un po’ trascurati dall’incedere meno ritmico dei post ittici del blog.

Niente panico!

Al giorno d’oggi c’è un’agenzia per tutto!

Rimbalzando tra meteore di impegni e di idee, pensavo che bisognerebbe aprire un’agenzia di like e commenti.

Soluzioni di spam personalizzate per il cliente. “Andy Warhol diceva che ciascuno nel futuro avrebbe avuto 15 minuti di notorietà. Noi ve ne daremo una vita”.

Casa Bianca & polemiche! Casa Pop!

La nuova frontiera del marketing.

SpamGlob: alienati dall’umanità, globalizzati.

In fondo l’umanità fa marketing da una vita: persino i nostri antenati di Altamira pubblicizzavano la propria caccia al bisonte.

Tutto è preistoria, la storia è soltanto un sogno.

Pandoro o Panettone? Amleto 2.0

Il panettone non esiste.

Persino Lee Harvey Oswald potrebbe aver avuto un attimo di esitazione, nei recessi più bui dell’inconscio, un attimo prima di sparare al 35° Presidente degli Stati Uniti d’America, JFK. Poi ha scelto, e la storia ha fatto il suo corso.

Si tratta sempre di scegliere.

Mutande o boxer, reggiseno o top, cioccolato al latte o fondente, panettone o pandoro?

C’è un piccolo Amleto dentro ognuno di noi, e ogni giornata è scandita dal sacro velo del bivio. Ogni scelta è tragica.

E non è mai l’ultima. Ammesso che abbiate scelto il panettone, poi avrete “Uvetta e canditi” o solo “Uvetta”? Prendete “Uvetta”, e lì “Riscaldato al forno” o “servito già freddo”?

E così via.

La scelta non è un lusso, come vogliono farci credere, ma una condanna. E ogni scelta è destinata a fare la differenza.

O forse no.

Lasciateci Humani

Lasciateci umani. Voi che dite di aver visto dio ai confini dell’universo, voi che collezionate denti ultra bianchi nelle scatole di Instagram, privi di Gramsci.

Lasciateci umani, mentre percorrete i corridoi frenetici della celebrità, voi che credete di bruciare, perché qualcuno vi ha detto che somigliate a Lady Gaga. Lasciateci umani, voi che siete presenti alla prima comunione, ma non comunicate più da tempo, voi che siete gli ultimi predicatori della fine del mondo, e invece questo mondo non finisce, voi che non mancate un augurio, una cresima, un matrimonio, un divorzio.

Lasciateci umani, voi scimmie che giocano la schedina della propria squadra del cuore, voi che lo idealizzate il cuore, ma che non votate più per nessun ideale.

Lasciateci umani, voi che sognate una vita da Barbie e Ken, voi che al posto dell’Iliade avete i Pokemon. Lasciateci umani, voi che avete dimenticato ebrei, indiani, rom, minoranze. Lasciateci umani, voi che votate ancora per un partito, ma non trovate il coraggio di partire per nuove destinazioni. Lasciateci umani, voi che avete il bisogno di essere gli animali domestici di un leader.

Lasciateci umani: non credo più nel vostro pentimento, nel vostro doppio mento. Lasciateci umani, voi che non distinguete più un uomo da un maiale, un giusto da un fascista. Lasciateci umani, voi che condividete foto, video, pose, ma non condividete ciò che non potrete mai avere: l’essere.

Lasciateci umani, voi che esaltate il poeta civile, il cane civile, il cittadino civile. Lasciateci umani, non le vogliamo le vostre aiuole di martiri ed eroi.

Noi non saremo come voi. Noi siamo ciò che non siamo.

Lasciateci umani. Lasciateci soli.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 293 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: