Tag Archive | meteo

Ogni maledetto weekend

Il weekend è come il cucchiaio: non esiste.

Se ti concentri, capirai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso.  Così come capirai che non è il weekend a venirti incontro ma sei te che vai incontro al weekend.

Quante volte gli impegni che per tanti motivi non possono essere realizzati durante la settimana lavorativa (strana definizione questa del tempo segnato da crisi e disoccupazione), sono rimandati al weekend?

Così arrivano le classiche frasi come “ci vediamo nel weekend”, “ci sentiamo nel weekend”, “cosa fai questo weekend?”

Il weekend è un’invenzione del Sistema per tenerci buoni, è il premio per fermarci e ripartire, è la dose di ozio settimanale istituzionalmente conclamata (al di là del fatto che molti non conoscono ozio o non conoscono lavoro).

Ma la parte più difficile da accettare in questo inglesismo è la definizione precisa di tempo cui la parola fa riferimento.

Weekend al faro, ma sì!

Cosa si intende con “weekend”? Venerdì e sabato, o anche la domenica, o soltanto il sabato in coppia con la domenica, o uno soltanto di questi giorni? Forse è un’ oscura porzione di tempo che si manifesta in un portale che può aprirsi soltanto a cavallo della mezzanotte del sabato? Chissà!

Una cosa è certa. Quando arrivava il weekend, una volta, ero contento. Adesso la parola mi mette una tristezza infinita. “Weekend”: il composto week e end, mi suggerisce la fine di qualcosa, e quando qualcosa finisce io sono sempre triste. Allora preferisco chiamare le cose con il loro nome: fine settimana. Mi sembra più corretto. Mi sembra che weekend sia un torto alla vita, una allegrezza più che una gioia, una forzatura del tempo. Chiamiamo le cose con il loro nome, diamo poco spazio all’ambiguo, perché il tempo non sarà altrettanto “inglese” con noi.

Tra l’altro uno studio recente, a cura dello Storm Prediction Center con sede in Oklahoma, dimostra che tempeste e tornado sono meno frequenti nel weekend, a causa di inquinamento e smog. C’è poco movimento. A me piace la tempesta, non la quiete.

Vi immaginate se “Ogni maledetta domenica” sarebbe stato “Ogni maledetto weekend”? Dai, non si può!

Le cose da non fare quando nevica

  1. Scrivere frasi sul bianco Natal nel vostro status su Facebook quando invece non è Natale
  2. Fare collegamenti tra il sorriso del partner e la neve, se fuma
  3. Parlare del clima di Porto Alegre in questo momento
  4. Credere a chi vi dirà “Qui i romani inventarono il sorbetto”
  5. Dire che si stava meglio quando si stava peggio.

 

Tanto lo sappiamo dove tutta questa neve finirà

La neve è uguale per tutti. O no?

Nevica.

Scende la dolce, candida, lieve neve dalle stelle e dal ciel, ogni cosa imbianca, ogni cosa copre, ogni dolor assopisce e per un po’ tutto ferma.

Eh no! Io non ci sto.

Bisogna considerare la ricaduta geopolitica della neve. Eh sì, perché la neve è come quel postino: cade sempre due volte.

La prima volta, quando cade, cade in modo romantico e fa esclamare a tutti “Oh, che bella la neve!” Che quasi fa venir voglia di cantare New York New York!

Ma la seconda cade a mo’ di escremento d’uccello, che lo sappiamo dove cade il missile: sempre sulle solite teste.

Siamo sempre noi, alla fine, che paghiamo la neve degli altri, quella che gli altri non pagano, perché hanno lo spazzaneve, o hanno la villa al mare, e quando cade la neve al mare? Quasi mai.

Io invece vorrei che la neve per una volta cadesse con fantozziana giustizia dove è giusto che cada.

La neve non può essere uguale per tutti.

Non siamo tutti nella stessa baita.

Adesso, scusate, devo andare a fare il pupazzo di neve.

Canzone di un uomo triste.

Sono solo un uomo.
Quando mi dici che non ci credi più in questa storia
Sono solo un uomo
Quando a furia di mangiare fango ne sei pieno
Sono solo un uomo
Quando basta, mi licenzio, butto a terra i guanti, spaccatevela voi la schiena
Sono solo un uomo
Quando la radio non serve a farti smettere di pensare
Sono solo un uomo
Quando le preghiere non servono a farti smettere di soffrire
Sono solo un uomo
Quando la speranza non serve a farti tornare a vivere
Sono solo un uomo

Quando a furia d’innamorarti è passato anche l’amore
Quando a scuola il maestro non insegna la vita
Quando un amico si dimentica chi è sempre stato
Quando i consigli sono tanti brusii in un carnevale smascherato
Sono solo un uomo

Quando mando avanti i giorni come se spingessi una carriola
Sono solo un uomo
Quando mi fermo in autogrill per pisciare
Sono solo un uomo
Quando spengo la macchina per raggiungerti
Sono solo un uomo
Quando ho dolore ai piedi senza camminare
Sono solo un uomo
Quando urlo come l’eco che riverbera in un cesso
Sono solo un uomo

Quando a furia di chiudere gli occhi non so più come sognare
Quando a leggere non c’è che da perdere una pagina vuota
Quando ripongo i panni ancora bagnati nell’armadio
E lascio la porta aperta ad aspettarti
Sono solo un uomo

Quando preparo il caffè e non lo bevo
Sono solo un uomo
Quando sperpero senza comprare
Sono solo un uomo
Quando capisci che dentro l’amore c’è l’odio
Sono solo un uomo
Quando te la prendi con il mondo e resti fermo come un tronco secolare
Sono solo un uomo
Quando lo devi solo a te stesso
Non sono solo un uomo.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 286 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: