Ceci n’est pas un post
Questo non è un post e io non sono un blogger.

12 marzo 1922: nasceva Jack Kerouac.
Buon Compleanno Jack.
Vongole & Merluzzi @ Radio Libera Tutti, questa sera
Abbiamo atteso il giorno stesso per dirvelo nel più rigoroso stile di chi poco capisce di promozione eventi: questa sera il team di Vongole & Merluzzi sarà intervistato per un’ora e trenta minuti primi da Lara Cianfanelli ai microfoni di Radio Libera Tutti.
Ma la vera novità non è questa.
Odiate anche voi la parola novità, a proposito? A me non piace: è una parola che sa di vecchio e di stantio, figlia della moda.
Mi sono distratto un attimo, dov’ero?
Ah, sì: c’è di bello che non siamo coinvolti esclusivamente come team di questo blog, ma come appartenenti al World Poetry Movement.

Riporto da Internet perché oggi mi sento pigro:
Si tratta di un organismo internazionale che nasce con questo obiettivo: attraverso la bellezza della poesia, riuscire a fare luce sulle problematiche più rilevanti dei nostri tempi sul tema politico, sociale, ambientale. Da una comunicazione efficace e diretta, quale quella permessa dai versi letti in pubblico, il passo successivo sarà quello dell’azione, così da riuscire finalmente a contraddire un pessimo luogo comune: quello che connette l’arte poetica esclusivamente alla dimensione estetica.
Tra i principali sostenitori di questo movimento spiccano quello di Lawrence Ferlinghetti, nonché quello di Jack Hirschman, storici protagonistaidella Beat Generation.
Nel 2014 il WORLD POETRY MOVEVEMENT sarà riconosciuto Ente Mondiale per la Pace dall’UNESCO.
L’azione ritorna al centro della poesia. E lo farà ripartendo da Roma il 29 febbraio al Pub Le Mura, dove siete tutti invitati, in via di Porta Labicana, 24.

Questa sera parleremo più ampiamente del movimento e di tanti progetti, nonché anticiperemo un’altra importante cosa avvenire.
Previsto un intervento di Olga Campofreda, direttamente dal blog La Gallina Bianca.
Questo è il link di Radio Libera Tutti: si tratta di una radio on line, quindi facilmente accessibile da tutto il mondo, ovunque voi siate.
http://www.radioliberatutti.it/index.php
Cliccate all’interno della pagina nella sezione Ascoltaci.
DALLE 21:00 ALLE 22:30
Stay Tuned!
Stay Poetry!
Oggi mi sento un dio, domani non sto in piedi
Ci sono mattine in cui ho idee rivoluzionarie che, arrivata la sera, non sembrano più così “rivoluzionarie”, anzi sbiadiscono nella nebbia della noia e della routine.
Un attimo prima mi sento imperatore del mondo, l’attimo dopo l’ultimo fra gli ultimi, con la considerazione che probabilmente non sono né l’uno né l’altro, e quindi nessuno.

Alla costante ricerca di un equilibrio sopra la follia.
Oltralpe, oltreoceano: Clams & Cods
Nuntio Vobis Gaudium Magnum Habemus
Non sarà esattamente la versione straniera del blog, lì potrete trovare altri articoli, talvolta ispirati , talvolta tradotti da questi post italiani di Vongole & Merluzzi.
Perlopiù si tratterrà di post nuovi, tenuto conto dell’attività più prolifica della piattaforma WordPress in territorio statunitense e non solo.
Il mare non ha confini.
Salpiamo di nuovo!
http://clamscods.wordpress.com/
E presto un’altra importante novità in arrivo…Stay on!
Genesi
Che l’anno nuovo sia davvero entrato, noi blogger lo abbiamo avvertito dal calo fisiologico di visite nella notte di fine anno.
Eravamo tutti troppo occupati a festeggiare una nuova fine barattandola con un vecchio inizio.
Prigionieri di una concezione ciclica del tempo, prede della stretta soffocatrice di Uroboro, rifiutiamo una concezione rischiosa ed incerta di “infinito” che si muove sull’asse di una retta lineare della quale ci è appunto impossibile scorgere una fine, un’interruzione, e ripieghiamo sul più comodo cerchio del calendario gregoriano, certi che il tempo esista davvero, che le stagioni e le ferie e molte altre cose scandiscano le fasi, e le ripetano.
Così non dovremo preoccuparci dei mille dettagli che rendono ogni alba e ogni tramonto diversi dai precedenti, maggiormente intenti a cercare quelle analogie, quelle somiglianze ripetute che ci dicano che è “tutto okay”, “va tutto bene”.
Mi si potrebbe obiettare che la ciclicità non esclude l’analisi dei segmenti nuovi al suo interno. Obietterò che è un accomodamento, un’illusione.
Siamo rette e non cerchi.
C’è una cosa che possiamo fare: stabilire una direzione, trovare il nostro nord, fare della nostra testa e del nostro cuore la bussola nel frangente di una tempesta e di una calma piatta.
Questo è l’augurio più vivo.
E a voi che seguite Vongole & Merluzzi diciamo grazie, siete i più belli, i più vivi!
Buona Pasqua a tutti.
Buona Pasqua a tutti.
Portarsi avanti con il lavoro è importante.

- S. Dalì
Natale non è caramelle e panettoni. Un Natale cristiano è un’altra cosa. Sono del parere che o si vive il Santo Natale oppure no. O si crede o non si crede. A voi la scelta.
Spero di non avervi rovinato il finale, non finisce come nel quadro di Dalì: c’è un extra per quelli che conoscono la storia fino in fondo, quindi non ho “spoilerato” nulla.
Vado a mangiare il panettone. Senza canditi.
Flanerì: venerdì pesce!
Negli agitati mari del web abbiamo stretto una collaborazione con l’associazione culturale Flanerì.
Flanerì è soprattutto una “piattaforma plasmabile e in continuo movimento”.
Ci è piaciuto fin da subito lo spirito dinamico che la contraddistingue: dalle recensioni agli articoli alla narrativa al magazine cartaceo!
La collaborazione consiste in una parallela pubblicazione di racconti inediti degli autori di questo blog, che hanno l’onore di essere ospitati nelle acque di Flanerì, ogni due venerdì del mese.
Per cominciare si è scelto un racconto già edito, ma per molti lettori certamente ancora inedito: Amore (a qualcuno piace parallelo).
Seguiteci come sempre sia qui che su Flanerì: vi faremo pescatori di vongole e di merluzzi.
Link:
Radio Vongola # 1
Occupy YouTube.
Movimento Ittico del Fronte di Liberazione delle Vongole e dei Merluzzi.
Canzone di un uomo triste.
Sono solo un uomo.
Quando mi dici che non ci credi più in questa storia
Sono solo un uomo
Quando a furia di mangiare fango ne sei pieno
Sono solo un uomo
Quando basta, mi licenzio, butto a terra i guanti, spaccatevela voi la schiena
Sono solo un uomo
Quando la radio non serve a farti smettere di pensare
Sono solo un uomo
Quando le preghiere non servono a farti smettere di soffrire
Sono solo un uomo
Quando la speranza non serve a farti tornare a vivere
Sono solo un uomo
Quando a furia d’innamorarti è passato anche l’amore
Quando a scuola il maestro non insegna la vita
Quando un amico si dimentica chi è sempre stato
Quando i consigli sono tanti brusii in un carnevale smascherato
Sono solo un uomo
Quando mando avanti i giorni come se spingessi una carriola
Sono solo un uomo
Quando mi fermo in autogrill per pisciare
Sono solo un uomo
Quando spengo la macchina per raggiungerti
Sono solo un uomo
Quando ho dolore ai piedi senza camminare
Sono solo un uomo
Quando urlo come l’eco che riverbera in un cesso
Sono solo un uomo
Quando a furia di chiudere gli occhi non so più come sognare
Quando a leggere non c’è che da perdere una pagina vuota
Quando ripongo i panni ancora bagnati nell’armadio
E lascio la porta aperta ad aspettarti
Sono solo un uomo
Quando preparo il caffè e non lo bevo
Sono solo un uomo
Quando sperpero senza comprare
Sono solo un uomo
Quando capisci che dentro l’amore c’è l’odio
Sono solo un uomo
Quando te la prendi con il mondo e resti fermo come un tronco secolare
Sono solo un uomo
Quando lo devi solo a te stesso
Non sono solo un uomo.

Ci sono giorni come questi.
Ci sono giorni in cui tutto procede verso la deriva. Ti accorgi, in quei precisi giorni, magari afflitto da un mal di denti, un mal di pancia, un’allergia spericolata, che niente poteva andare diversamente.
Ci sono giorni in cui la tua vita è una merda. A patto che la merda sia cattiva: del resto chi l’ha mai assaggiata? Per assiomi mentali la merda è una merda. Avrà un sapore disgustoso. Puzza. E’ vero: ma qualcuno ha mai avuto il coraggio di assaggiarla?
E poi dite: “io vivo.”
Come si fa a vivere una vita che non è vostra? Non lo è mai stata, tantomeno lo sarà mai.
Questa NON è la mia vita. E’ di qualcun altro; può darsi di nessuno.
Magari un cortocircuito lì, nell’universo, ha deviato qualche piano astrale e la vita che abbiamo sempre sognato ora è diventata la vita che da sempre odiamo.
Più ci si convince di vivere a fondo la vita e meno la si vive, del resto. Più non ci si preoccupa di viverla e ancor meno la si sta vivendo.
Di cosa parliamo, in fondo? Di qualcosa che non ci appartiene, che non è di nostra proprietà. Pensiamo: “la mia vita!”.
Cazzo. Se fosse stata la MIA vita l’avrei vissuta come dicevo io, ed invece no. No. La vita non riesci mai a viverla come dici tu.
Qualcuno dice: “la vita è un dono, un dono del Signore”.
Voglio dire. I doni non si scelgono. Quando qualcuno ti si presenta alla porta con un regalo il giorno del tuo compleanno e tu, incazzato perché ti senti troppo vecchio per queste cose, bé, quel regalo non l’hai di certo scelto tu. Potrà trattarsi di un paio di mutandoni extra large, di un berretto da baseball, (ma tu non hai mai giocato a baseball, neanche lo hai mai guardato, “che diamine è il baseball?”). Potrà trattarsi di un Iphone ultima generazione ed allora lì il discorso è un po’ diverso, tuttavia, si tratta di qualcosa che ti capita all’improvviso per volontà altrui e che tu ti becchi così, per come è, a seconda dei gusti o dell’esperienza del mittente. Eccola là, la vita. Un regalo che non hai mai richiesto e che festeggia un compleanno che ti ricorda ogni anno che sei vivo e che per qualcuno esisti. Dio, mi sento come un bambino costretto ad indossare degli abiti ridicoli che non sceglierà fino all’adolescenza, solo per soddisfare il gusto bizzarro dei genitori sessantottini.
Ci sono giorni in cui ammazzeresti anche il tuo cane che abbaia. Il cane è felice. Tu no, e quella felicità data ad un essere inferiore non puoi sopportarla.
Ci sono giorni in cui vorresti morire, ma a farti rimandare la scelta non è tanto la convinzione di suicidarsi, piuttosto il modo in cui farlo.
Ci sono giorni in cui la pistola è lì, pronta sul tavolo, e fai certi pensieri tipo: “una vita che finisce, in cambio di una vita che comincia”, attribuendo a quella pistola quasi un’anima.
Ci sono giorni in cui diresti alla donna che ami: “tu non sei una puttana, una puttana come si deve”, e come in uno sceneggiato surreale lei, offesa, replica “cosa dici, perché mai, ho fatto del mio meglio” e tu, col sorriso da disilluso, la cravatta ciondolante su una spalla e la classica sigaretta fumata male tra le labbra, le rispondi “perché tra tutti, ti sei dimenticata di amare me”.
Ci sono giorni in cui: -”Che dici, passerà?” -”Certo che passerà. Purtroppo passerà”.
Ci sono giorni dove la consapevolezza che stai buttando la tua vita, è precisa. Netta. Definibile. Quei giorni in cui la noia si fa boa, e ti stritola il cervello e le sensazioni diventano scalini gelidi di una tomba funebre.
Ci sono giorni in cui è meglio dormire. Farsi l’ultimo sorso di vino, e dormire.
Al risveglio resterai l’impresario di una vita non amministrabile.
Il solo attimo da cogliere è quello non colto.
Frank lingua mozza is back.
Ci sono giorni in cui vaffanculo.
Jesus Spam
Piccolo Spazio Pubblicità – V.R.
Se Gesù fosse vissuto ai tempi odierni, la sua opera di diffusione della buona novella sarebbe stata classificata dai nerd farisei come “spam”. Davanti a Pilato le sue risposte asettiche e un po’ “provocatorie” sarebbero apparse come “roba da troll”. Eppure, sappiamo bene come finisce la storia: lui intendeva solo predicare a più gente possibile, all’umanità intera. Ma le leggi dell’Antica Netiquette non glielo permettevano.

Se Gesù avesse un blog sceglierebbe la marca di pc che va più di moda...per uno spam sicuro.
Spamma il prossimo tuo come te stesso, sarebbe stato l’undicesimo comandamento.
Certo gli altri comandamenti della netiquette mantengono la loro importanza, ma vanno rivisti alla luce della nuova verità rivelata.
Ora la parola “spam” pare trarre origine dall’omonima carne in scatola a basso costo che si diffuse nel Regno Unito subito dopo la seconda guerra mondiale. L’azienda fece per l’appunto una assidua pubblicità.

Ma lo spam vero e proprio, a ben vedere, non è pura pubblicità, ma più che altro l’inserimento di link spesso riconosciuti dal sistema automatico di filtraggio come “spam”, talvolta no.
Pertanto se il sottoscritto scrivesse (per pura e assurda ipotesi!) un commento uguale nei commenti di più blog diversi, vorrebbe semplicemente dire che:
a) pensa la stessa cosa per tutti quei blog, quindi non sta a diversificare il commento, pur avendoli letti tutti, in buona fede
b) non è spam, il che avrebbe una finalità pubblicitaria squisitamente commerciale, talvolta determinata come truffa
c) sta diffondendo la buona novella, dividendo le vongole dai merluzzi
Inoltre è ben nota la pigrizia dei blogger che, se non sollecitati, di rado vengono a visitare il blog. E tale pigrizia va stimolata proprio come si fa analogamente con i consumatori. Salvo che questo è il libero mercato della buona novella, a prezzo tra l’altro uguale a zero. O cattiva novella, dipende dai punti di vista.
Lo spam è infine erotismo, è un link che si deposita tranquillamente fra i commenti, che può cambiare o meno la giornata di un blogger. A lui la facoltà di scegliere se cliccarvi o no.
Politica inalterata del nostro blog è sempre stata quella di lasciare i link di tutti i blogger che volessero lasciarli, nei limiti del buon gusto, lasciando al sistema automatico anti-spam la lotta contro il vero spam.
Per quanto riguarda la Netiquette, si sa, è legge vecchia, anzi classificabile al limite come “uso” o “consuetudine”, priva del valore effettivo ed efficace di legge, se non quello che la comunità implicitamente vi riconosce. Non è scritta, nè codificata in senso universale.
Ma questa è già un’altra storia: la netiquette mantiene ottime regole di convivenza tra tastiere. Ma ricordiamoci di non usare l’educazione come nostro ultimo rifugio.
Lo “spam” può essere libera condivisione di idee e link.
In verità vi dico: beato colui che nel nome di questo blog spamma, perché suo sarà il Regno Vichingo.
Tutti in coro: spamspamspamspamspamspamspamspam!
Oro-scopo. Ci siamo capiti, no?
“Tu sei atea?”“No, non credo in Dio”.Donna mentre legge l’oroscopo.(Frank lingua mozza)

Ariete: grazie all’ottimo posizionamento di Giove in collisione con Marte posto a trenta metri di distanza dal cornicione di Saturno che balla un Tip Tap con Venere che intanto se la fa con Pluto(ne) che scodinzola alla vista di Topolino che nel frattempo conversa comodamente su un’amaca insieme al suo amico intimo Dragon Ball mentre Federico Moccia con taccuino in mano si ispira contemplando Loredana Lecciso, e grazie soprattutto ai Testimoni di Geova che citofonano sempre nel momento esatto in cui sta uscendo il caffè o ti trovi in bagno a rilassarti sganciando bombe su pezzi di carta arrotolati per non far schizzare l’acqua del water che faresti bere a quei rompipalle degli operatori telefonici con cui meno vuoi parlare e più sei costretto a conversare, oggi non ti succederà un bel niente. Rilassati.
Toro: Pasqua è passata. Pasquetta è passata. Le feste sono finite. Il Primo maggio è domenica. Il due giugno è ancora troppo lontano. E le ferie rimaste sono minime. Vi starete domandando come mai Dio abbia pensato alla domenica come unico giorno di riposo. Poteva concepire la settimana pensando alla domenica come unico giorno di lavoro, ma non allarmatevi, le cose sono due:
1. Io sono un genio, perché ho pensato una cosa che nemmeno Dio ha pensato;
2. Io sono un genio, a prescindere. Detto ciò mi candido come prossimo Dio alle imminenti elezioni paradisiache.
Tuttavia ce n’è una terza:
3. Dio non esiste.
Ma questa è seria.
Gemelli: in questa giornata potreste decidere di risolvere tutti i problemi delle persone che vi sono intorno e questo comporterà molto lavoro, molta pazienza, molto tempo e soprattutto un coinvolgimento emotivo, intellettivo, spirituale, antropologico, sociologico, filologico, filosofico non indifferente.
Vi hanno già scambiati per Dio. In bocca al lupo.
Cancro: il medico si è suicidato. A sostituirlo c’è una delicatissima tettona con calze a rete e labbra airbag in grado di inghiottire un cono gelato intero. Bisex.
Oggi, di sicuro non vi sentirete molto bene.

Leone: siete nati lo stesso giorno di Raul Bova. Peccato che vostra moglie vi ripeta continuamente che secondo lei, c’è una profonda somiglianza tra voi e Magalli.
Vergine: … a questa età? Non vi vergognate?
Bilancia: quest’oggi potrete farlo. Potrete andare di là, in cucina, mentre vostra madre sta preparando la cena e vostro padre sta tentando di azzeccare la parola giusta della ghigliottina, voi potrete piazzarvi nel mezzo della stanza e urlare quello che più desiderate: “Sono gay”, “Ho vinto centomila euro”, “Basta, ho deciso, scappo via”, “Ho investito una vecchia oggi pomeriggio, mi dispiace per la macchina, papà”. Niente.
Le stelle nella loro composizione notturna inietteranno uno strato di calma immobile nei lori cuori.
Ma attenzione: le costellazioni mi hanno suggerito di dirvi che c’è solo una cosa che non deve essere detta, onde evitare che al vostro “Mamma, Papà, sono stata/o a letto con Berlusconi” vostra madre esulti con il mestolo in mano e vostro padre esordisca urlando “Sii laudato Cavaliere, mia figlia è sistemata”.

Scorpione: se continuerete nella giornata ad insistere sagacemente sottolineando i difetti del vostro uomo o della vostra donna, accusandolo/a di non capire nulla, di essere una persona distratta e insensibile, egoista e addirittura ritardata(ria), e se tutto l’impegno che avete profuso nell’annullare la stima del partner non vi è ancora bastato, e avete insistito perseguendo il detto “meglio soli, che male accompagnati” o addirittura avete sbiascicato sottovoce il pensiero “chi me lo ha fatto fare”, giudicando eccessiva una piccola e innocente pennichella di due minuti al margine di un discorso apparentemente importante, oggi, un vaffanculo non ve lo leva nessuno.
Sagittario: stasera va in onda l’ultima puntata dell’isola dei famosi: mai come questa volta proverete un senso di innata e inusuale Felicità.
Capricorno: non vi sorprendete troppo se le persone che vi sono intorno non avranno la decenza di prestare attenzione alle vostre questioni,di solito non fate che sparare stronzate.
Acquario: l’astrologia detta una legge; in realtà è mia nonna che l’ha dettata: “le méglio mele, sse le magnano ì pòrci”.
Traduzione: “le migliori mele, se le mangiano i porci”. Le donne sicuramente non avranno problemi a capire questo concetto essenziale, ma agli uomini va spiegato:
mela = bella donna (per non dire un pezzo di..);
porci = uomo brutto e panciuto, di solito sistemato.
Ora, per tutti gli acquario “maschi” il problema per questo mese sarà il seguente:
Se le migliori mele se le mangiano i porci, ed io sono un porco, poiché brutto, dovrei mangiarmi una delle migliori mele in circolazione, e quindi, avere al mio fianco una donna bellissima, che in realtà non ho. Il che significa dunque che non sono un porco; se non sono brutto sono automaticamente bello e da uomo bello dovrei avere una donna altrettanto bella al mio fianco, che non ho. Vorrà dire che non sono né porco, né tantomeno mela, poiché né bello né brutto.
Sono una via di mezzo, e da che mondo e mondo, le vie di mezzo restano inculate.

Pesci: questo mese per voi sarà indimenticabile, infatti sarà l’ultimo.
Il fattore figo*
*note tecniche:
- la redazione afferma che questo articolo è politically incorrect poiché esclude apertamente la ‘figa’ in quanto assente dalla ciurma. Come marinai decliniamo ogni responsabilità dal contenuto che segue.
- non ci riferiamo assolutamente al contadino che abbiamo vicino casa con addominali assurdi
Indicare di essere fighi. E già si è un passo avanti.
Cosa diamine rende fighi. Ovviamente il web pullula di domande con rigorose risposte da saccenti e simili (come quella che seguirà). Anche perché quando ti fai una domanda c’è sicuramente chi ti ha preceduto in duemila e passa anni di storia. Poi c’è chi si domandava in passato sui massimi sistemi (giusto per rendere l’idea un tal Galileo Galilei) e chi oramai non può che farsi queste domande. Come me.
Dunque partiamo innanzitutto dall’analisi del fatto che essere fighi vuol dire possedere qualcosa che non è convenzionale o comunque il cui valore è unanimemente riconosciuto dalla società come non appartenente alla ‘normalità’. La non convenzionalità deve però rientrare nella categoria dei ‘desiderabili’. Cioè del tipo vorrei essere X perché possiede A.
Altrimenti l’essere figo costituisce un valore sociologico dettato dalla moda o dalla distribuzione di ruoli. Quello che voglio dire è che l’essere figo deriva dal fatto che la società presuppone una maggiore rarità di quel bene o particolare caratteristica che, se posseduta, ci rende tale.

Ha appena visto un figo: Franklinguamozza
Ma l’attribuzione dell’essere fighi non è unanimemente data. E, soprattutto, c’è chi nemmeno mai s’è posta la domanda. Ciò significa che chi si reputa ‘figo’ lo può essere per una determinata categoria sociale e per un’altra no, perché quel bene non è rilevante nella propria modalità di aggregazione.
Ergo: prendo un truzzo qualsiasi e dovrei fargli capire che il suo presunto essere ‘figo’ è limitato alla sua cameretta con annesso specchio. Ho letto addirittura un blog su internet che ometto di linkare qui che addirittura ha affermato che l’essere figo è una parte dell’essere. Credo che non abbiano bene capito Hegel.

Lui è il giudice che stabilisce chi è figo e chi no
In un certo senso, possiamo dire, che chi vince in Hegel cerca il massimo della gloria: l’essere che la coscienza hegeliana cerca di ottenere nasce innanzitutto nella gloria, duramente conquistata, di un’approvazione per così dire universale. Il signore è tale perché l’Altro lo riconosce tale. Così l’intera vita è la ricerca del prestigio, possibilmente universale. La fine della storia, a questo punto, ci sarà quando tutti riconosceranno tutti. Cioè la lotta per la vita ci sarà quando scomparirà il concetto di ‘figo’.
Non prendetemi sul serio. Anche se, quando tutta l’umanità arriverà a fare sky-dive e sarà popolata da ‘fighi’, credo saranno guai per tutti. Soprattutto per chi non riuscirà ad aprire il paracadute.

Sta cercando lultimo figo sulla faccia della Terra
Vita Ikea
“Per coloro che non sono capaci di credere, ci sono i riti; per coloro che non sono capaci di ispirare rispetto da sé, c’è l’etichetta; per coloro che non sanno vestirsi, c’è la moda; per coloro che non sanno creare, ci sono le convenzioni e i clichés. Ecco perché i burocrati amano i cerimoniali, i preti i riti, i piccoli borghesi le convenienze sociali, i bellimbusti la moda, e gli attori le convenzioni teatrali, gli stereotipi e un intero rituale di azioni sceniche.” Stanislavskij, Konstantin Sergeevic (regista russo, 1863-1938)
Siamo abituati a seguire i 50 modi per ottenere successo, altri 100 per conquistare l’anima gemella, quei 5 per rendere il blog vincente. Per carità, credeteci. Niente di falso. Ogni passo ci dà certezza del nostro non essere soli mentre facciamo quella determinata cosa. Ognuno la segue, dunque non sarà affatto sbagliata.
Questi elenchi rendono comoda la vita e magari finalmente ti ikeizzano anche come parlare con tuo fratello. Il foglietto che leggi giura che comincerai a comprendere anche il tuo pesce rosso, che saprai anche cavartela nel come cacciare dai pasticci il tuo gatto che affronta per la prima volta il mondo esterno con una gatta.

uno dei pochi davvero utili
Ogni azione pacchettizzata: app che sicuramente ti daranno n elementi da seguire. Per il successo, ovvio.
Niente più sarà imprevedibile: rimescoliamo le carte sapendo che la prossima sarà di certo l’asso di cuori. Gli elenchi di cose da fare ci daranno la soddisfazione del baro nel non essere stato scoperto mentre giocava rubando la mano.
Gli elenchi ti danno l’impressione che la tua anima bastava costruirla con i pezzetti delle lego. Uno alla volta ogni passo contribuirà miracolosamente alla pianificazione. Quantizzare in un certo senso rassicura, perché così dà una definizione, un termine, una modellazione. Avvitare pezzo 221 in senso antiorario nell’apertura del pezzo 110.
Dobbiamo rimettere al centro proprio il fatto che l’uomo è in-finito. Un pezzo grezzo che non si fa ad elenchi. Che certamente fanno comodo, a partire da come usare la lavatrice.





