Psicologia del locale (parte 1)

Purtroppo sarà capitato a tutti. La disgrazia di vedere un locale assolutamente pieno e uno vuoto. Uno a fianco all’altro.  Sicuramente questo è determinato, direbbe un economista, da un’assenza di pianificazione economica se non da una certa concorrenza scorretta. Se, infatti, i due proprietari avessero letto la teoria sui punti di equilibrio, probabilmente avrebbero guadagnato su una mezza birra, piuttosto che uno rimetterci e l’altro vendere una birra intera.

Certo, nuove teorie economiche avrebbero messo in piedi su il fatto che i soggetti hanno delle aspettative e che la somma finale di comportamenti razionali produce un risultato completamente irrazionale.

Okay. Respiro. Il filosofo sicuramente introdurrebbe invece la teoria dell’interpretazione dello spazio come enucleazione del fattore alcolico. Ne avevo un amico che diceva così ed era filosofo. Ora sta dietro il banco del locale vuoto. Per questo ho deciso di non prendere filosofia.

Rimane comunque il fatto che non c’è compensazione tra i due locali e allora ho consultato un mio amico psicologo. Con fare succinto, aveva troppi pazienti da disintossicare da facebook, mi dice che i bicchieri mezzi pieni e mezzi vuoto sono in realtà solo relazioni sociali. Cioè c’è chi beve di più e chi beve di meno. E forse quello vuoto fa bere di meno chi cerca il bicchiere mezzo pieno. L’ho guardato con la stessa faccia che avrebbe una persona che cerca il bicchiere mezzo pieno davanti ad un bicchiere mezzo vuoto. Effettivamente sembravo un po’ sbronzo mentre lo guardavo e questo mio amico psicologo mi ha chiesto se anch’io fossi affetto da facebookite. Risposi che di affetto per facebook non ne avevo mai avuto.

Ho deciso di fare un elenco.

-          Il locale vuoto è vuoto perché è vuoto

-          Il locale vuoto non prende fondi dalla Regione Lazio; l’altro sì.

-          Il locale pieno è frequentato da cloni

-          Il locale è pieno perché ci sono poche persone piene

-          Scambiando l’ordine degli addendi il risultato cambia. Il locale vuoto diventerebbe pieno e il proprietario del locale pieno si incazzerebbe perché diventerebbe vuoto.

L’ho presa sul personale, come sempre. Ho deciso di andare a riempire il locale vuoto. Per questo non ho mai incontrato f**a.

About these ads

Tag:, , , , , , , ,

4 risposte a “Psicologia del locale (parte 1)”

  1. in fondo al cuore dice :

    se ne vedono spesso di casi simili……le ragioni possono essere tante, simpatia dei gestori, qualità e servizio e per non ultimo…..quando non conosci i locali e ti vuoi fermare a prendere qualcosa tu che fai…..vai in quello vuoto o quello in cui c’è già gente?…….. :)

  2. semprevento dice :

    lo trovo in ogni dove quest’inglese!!!
    perchè non lo metti nel locale pieno??? così non c^entra più Nessuno!
    ..e noi ci rifiliamo nel vuoto….bello no? tutto a nostra disposizione :-)
    Ps. la persona piena …io uso questa parola per descrivere una persona che mi garba un casino….
    e te sei pieno :-)
    ciao “pieno”
    vento

  3. fishcanfly dice :

    haha sì, mi son pieno perché mangio un po’ troppo ultimamente! Ti ringrazio e ti consiglio di leggere anche i due continui della specie :))
    Ti saluto con affetto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 288 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: