Cose da Vongola
Essere fedeli a dei princìpi, a dei valori di fondo, questa è la vera sfida in un mondo globalizzato che riconosce tutte le identità e implicitamente nessuna di esse.
Sposarsi e restare tutta la vita fedeli al proprio partner, questo significa oggi andare controcorrente.
Non per la necessità di andare controcorrente, ma solo per capire la corrente da che parte va, poi sta a voi scegliere.
Restare a casa il sabato sera, lontano dall’Apocalisse dei pub e dei bar, dove vengono consumati ettolitri di birra e di cocktail, tra volti scuri e spenti che hanno perso il senso, magari circondati da pessima musica, quella stessa musica da “élite” pseudo intellettuale con la puzza sotto il naso appena viene nominato un Vasco o un Ligabue o un Masini.
Mettici anche che non sanno nemmeno da dove cominciare ad “amare”, che ciò che conta è atteggiarsi con la sigaretta e sperare in un vicendevole scambio di organi genitali che neanche si avvicina alla definizione di “sesso” e il discorso culturale diventa anche secondario in tal senso.
Alle volte mi sento circondato da automi che vivono per essere taggati su facebook e per assicurarsi “felicità a piccole dosi con scadenza scritta sul retro dell’anima”.
Loro sono zombie, per quanto mi riguarda. Ci saranno anche molti vivi lì in mezzo che stanno perdendo la strada, ma non ho tempo per fare l’eroe.
Da oggi sono una Vongola, me ne starò nel mio guscio a spiare la fine, a cercare il mio inizio, con ittica dignità.
9 risposte a “Cose da Vongola”
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- - gennaio 14, 2012






Condivido pienamente.
@ cacciatricedisogni: grazie a te
Ciao Lord, è difficile andare contro corrente perchè è molto impegnativo ma in fondo non si può andare contro la propria essenza anche se costa fatica. Vero?
Un abbraccio, Elena
@ ely1space: sì è impegnativo, e bisogna saper distinguere (questa è la lezione) ciò che v’è di buono per noi nella corrente e fuori da essa. Ognuno giudica in base alle proprie esigenze, essendo l’homo faber fortunae suae. Ma tu poni un ulteriore e interessante domanda, implicita. Sì può andare contro la propria essenza, sacrificando l’egoismo e l’unico sacrificio che un uomo o una donna possa accettare è per amore non verso se stesso, ma verso l’altro o l’altra. Allora sì, quell’essenza perderà il suo significato per acquistarne uno nuovo…
Controcorrente… Io frequento pub molto raramente, i bar li vedo una volta al mese per un togliermi lo sfizio di un buon cappuccino, a feste e festini molto “yeah” non partecipo più [e se ci penso, ho mai partecipato?]… eppure non mi sento controcorrente per questo.
Sono una persona coerente, con azioni e parole. Non trovo coerenza attorno a me, ed è questo che mi fa sentire “contro corrente”.
@ Fabiana: concordo
Quoto Fabiana, anch’io stavo per scrivere che sono controcorrente ma poi ho realizzato che, forse, sono solo coerente, e dell’apparire poco mi cale.
@ Diemme: eh già