Lo strip tease dei diritti #4

 

Nota a margine: i momenti di gloria sono effimeri, ma le idee che ne sono alla base possono essere eterne.

La gloria è il risultato dell’adattamento di uno spirito alla stupidità nazionale. (Charles Baudelaire)

Latina, Tacconi Sud, 11-02-2011

Abbiamo avuto il nostro momento di gloria. Forse di più di quello che 29 sprovvedute potevano immaginare. La mia immensa ammirazione va allo staff di Anno Zero e a Michele Santoro per aver puntato per qualche istante i riflettori sul Paese Reale. La dicotomia che Anno Zero ha mostrato è una prova tangibile della dissociazione cognitiva tra la politica e la gente e tra la gente stessa.

Il Paese reale è solo, solo come le  29 donne che occupano la Tacconi Sud. Tutte noi rappresentiamo la forza che personalmente ho avuto indignandomi ed interpretando il loro silenzio, non avrei avuto il coraggio delle parole che sono emerse in soli 5 minuti di visibilità, per me che amo il lavoro nel silenzio.

Ma a loro dovevo questo! Il riflesso della loro dignità ha raddoppiato e moltiplicato la mia.

E’ apparso chiaramente, e non per volontà di un giornalista puntuale e per niente accomodante come Santoro di come nel suo studio si è preferito non cogliere la mia provocazione! Quanto valgono 1050 euro nella Repubblica del Bunga Bunga? e cosa avrebbero dovuto rispondere? che forse non “potevano” rispondere!

Le immagini veicolano significati più ampi dei termini usati, ed è apparso chiaro che la mia faccia contratta per il freddo e per l’indignazione diceva basta!

Per me che ho delegato altri a provvedere alle mie miserie, nella speranza che la loro capacità di farsi carico dei problemi della collettività sia il peso più onorevole da portare, per me che ho sempre creduto che il modo migliore di difendere la dignità è servire! senza essere un servitore!, per me che credo in tutto questo non c’è altro tempo da attendere.

Mi è parso chiaro, per quanto vivere una diretta televisiva non è il  luogo naturale per cogliere le sfumature del linguaggio , il messaggio che Anno Zero ha tentato di veicolare con la forza delle immagini, e che  credo  possa essere espressa con il titolo scelto per la manifestazione di domenica 13 febbraio. Un’ opera letteraria di Primo Levi il quale ci ricorda che esistono punti di non ritorno rispetto al calpestio molesto della propria dignità! e la storia delle donne è quella del “calpestio” più lungo alla conquista dei diritti. La più silenziosa delle Rivoluzioni per la quale non è stata combattuta nessuna guerra!

Speriamo che questi 5 minuti di realtà restituiscano “senso e dignità” a chi per altre vie si è perso. A tutte quelle donne che si sono convinte che per cavarsela nella Repubblica del Bunga Bunga, si può scendere a compromessi e svendere la propria dignità. Come rappresentante sindacale delle mie 29 colleghe, so che la mia responsabilità e la mia correttezza  nell’esercizio della rappresentanza, è il più onorevole dei pesi da portare, e se una mia azione arreca danno alla loro buona fede e dignità,  ho commesso un doppio “peccato”. Il concetto appena espresso può estendersi ad ogni responsabilità e delega che conferiamo agli altri.

Rosa Giancola

 


 

 

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28 responses to “Lo strip tease dei diritti #4”

  1. marta says :

    ciao ,passavo per caso e ho letto questo blog molto interessante ,una cosa mi spiace e che il mondo ormai è diventato molto crudele ognuno pensa a se ‘la gente è poca quella che ha un cuore ,per cui io penso che anche se tu scrivi questo argomento la gente adesso come adesso ci passa su ,e non gl interessa più a fermarsi e leggere queste cose ! Adesso la gente vuole leggere blog che fanno ridere blog con altre cose ,perché il mondo è marcio,e schifo,e sai quando racconti alla gente per esempio (hai visto quelle potere donne che non hanno più un lavoro ecc ecc ecco la risposta (hai visto quelli della fiat ,hai visto quelli che al telegiornale si ammazzano fra di loro, hai visto come muore di fame la gente in africa e allora tutte queste cose alla gente glì si indurisce man mano il cuore ,noi non ci possiamo fare niente solo scrivere scrivere e scrivere parole solo ricordate in un semplice blog .ciao

    • fishcanfly says :

      Ciao Marta! Anche chi passa per caso nel blog è ben accetto! Scriveremo e ci incazzeremo, se necessario! Comunque i nostri articoli non sono di questo genere, ma di ambiti di critica molto ironica o abbastanza seri. Sempre con uno stile di scrittura strano! La nostra iniziativa nasce dal fatto che per una volta voglia essere merluzzi ;)
      A rivederti in queste acque, dunque?

  2. Monaco Enrico says :

    Caro Fishcandly,
    sono un amministratore del Rasoio, raccolgo il tuo invito con piacere, perché non esiste niente di meglio per noi che le reti con le quali voi pescate e quelle con le quali noi ci muoviamo tra la realtà e il virtuale si intreccino per costruire una nuova potente arma di rivolta.
    La signora che è intervenuta ad Annozero mi ha colpito molto. Io faccio politica, anche se non all’interno dei partiti, e posso dire che stando a stretto contatto con quel mondo dopo un po’ trovi poche cose che ti stupiscono e che ti lascino un segno indelebile nella mente o nel cuore.
    Io questa signora incredibile me la ricordo ancora. Sento le sue parole vibranti urlate verso lo schermo televisivo che come un’alluvione hanno trapassato lo studio di Annozero e si sono abbattute nelle case degli italiani: un fiume di verità fredda, che secondo me ha scosso ancora una volta un pochino il paese.
    Rosa è un esempio e il suo intervento mi trova totalemente d’accordo, tanto che sarebbe inutile aggiungere qualcosa a quello che lei ha magistralmente trasmesso.
    Invece vorrei rispondere a te Marta, perché questo tuo sentimento che esprimi è una vera chimera contro la quale chi crea dei blog, chi “scrive, scrive, scrive” si deve confrontare ogni giorno.
    Tu dici che il mondo è cattivo e che le persone buone sono poche. Sono d’accordo con te, però se ammetti che esistano delle persone buone con le quali valga la pena di vivere, esiste già un motivo per sperare. Quindi la ricerca di queste persone ha già un senso forte con il quale possiamo riempire la nostra vita, affiancando questa alle aspirazioni personali.
    Credo che sia importante maturare un’AUTONOMIA liberatrice a proposito. Intendo dire che dobbiamo imparare ad andare per la nostra strada, a prescindere da come si comporti la maggioranza delle persone. Se migliaia di queste preferiscono passare il loro tempo in maniera superficiale noi dobbiamo diventare autonomi da questo, dobbiamo evitare di farci influenzare da quella disillusione di fondo che trascina l’uomo (e la donna) nel cinismo.
    Questo non vuol dire diventare indifferenti verso ciò che noi riteniamo marcio, ma significa accettarne l’esistenza senza esserne schiacciati, per potersi confrontare con esso serenamente.
    Il tuo senso di angoscia forse deriva dal fatto che senti di non poter fare nulla per contrastare tutto questo. Allora il mio consiglio è quello di trovare un ambito che ti interessi e martellare, impegnarti per fare in quell’ambito le cose fatte bene, per affermare la bellezza (dell’essere), per far trionfare la bontà, per portare un sorriso. Questo lo devi fare per te e nessun altro, questa spinta deve venirti da dentro.
    Il fatto di essere qui a scrivere con voi, persone che non conosco, ma con le quali condivido una tensione ideale, e magari tante altre cose non è solo una consolazione, ma una speranza. Perché dietro questo schermo, io non so come per ora, ma ci sono delle vite che si articolano chissà in quale modo e chissà in quali zone di Italia. Se volete potrò raccontarmi la mia, le mie battaglie e quelle che noi del blog il Rasoio combattiamo a Modena.
    Quindi caro Fishcandly rimango a disposizione per capire chi siete e per farvi capire chi siamo noi, e per comprendere se i percorsi che stiamo intraprendendo possono essere portati avanti insieme in qualche modo.

    un abbraccio

    Enrico Monaco (ilrasoio.wordpress.com)

    • fishcanfly says :

      Ciao Enrico!! Ti ringrazio grandissimamente per questo commento denso, puntuale, utopico! Le parole che hai letto non sono le mie, ma stiamo pubblicando le note della protesta che è tagliata fuori dai media.
      E poi appoggio in pieno la tua proposta ! Verrò a trovarvi per vedere come possiamo intercambiare e collaborare. Siamo degli sconosciuti, è vero, ma credo che ci sia anche uno spirito di unanimità – in fondo – tra gli umani!
      Ricambio l’abbraccio!

      • Monaco Enrico says :

        Ciao Fishcanfly, le parole della protesta qui nella provincia dell’impero (siamo a Modena) non arrivano mai così vere e dirette, quindi è cosa buona che voi le diffondiate in questo modo.
        La collaborazione che può nascere tra noi secondo me sta su articoli di profilo nazionale, di stampo politico-sociale o filosofico. Noi abbiamo scritto un paio di cose non male, ma non abbiamo ancora una rete tale per dare voce a certe realtà come forse voi potete fare lì a Roma (siete nella capitale?). In ogni caso abbiamo molti contatti, e il nostro sporco lavoro lo facciamo, muovendoci tra Modena e Bologna (dove alcuni di noi studiano).

        Alla prossima

  3. Aly Baba FAYE says :

    Dignità. Ecco una parola che assume centralità nel mondo contemporanea. La mortificazione dell’umanità e la reduzione degli esseri umani a pura merce è il punto di caduta più grave della civiltà. Bisogna fermare la deriva bisogna lottare…
    Aly Baba FAYE

  4. Terni says :

    Accolgo con piacere la vostra richiesta di partecipare al blog.

    Come non essere dalla vostra parte? La lotta per il diritto al lavoro è giusta, sascrosanta. E 29 donne che perdono il posto in fabbrica devono avere tutto il sostegno possibile. Quel sostegno che ora viene fatto mancare dalle istituzioni sia almeno compensato dalla solidarietà e partecipazione dei cittadini.

    Allora mi permetto un consiglio (correndo il rischio che sia malvisto o, peggio, scateni qualche ira). Non sarebbe meglio lasciar fuori da questa battaglia il “bunga bunga” et simila? Qui non si tratta di impedire che uomini delle istituzioni diano festini o altro. Qui si tratta di 29 donne che devono conservare il posto di lavoro. La dignità di queste 29 sarà difesa solo con la salvezza del posto (e non con, ad esempio, le dimissioni del premier o con un suo atteggiamento più ligio). Allora non lasciate che questa giustissima battaglia venga strumentalizzata e buttata nell’agone politico. Perché trasformare questa lotta nella battaglia di una sola parte di italiani? Perché dividere in partenza? Perché dare la scusa, fornire la possibilità a tante persone di pensare “i soliti comunisti, antiberlusconiani” e fornirgli così su un piatto d’argento la giustificazione (la loro autogiustificazione che risponde alla loro coscienza) per sfilarsi e stare con le mani in mano?

    Il consiglio, che vuole essere funzionale, pragmatico, che mi permetto di dare è: continuate questa lotta con tutta la forza possibile, ma lasciate fuori ideologie politiche e questioni morali. Cercate di coinvolgere tutti, anche chi vota Pdl, Lega o è un nostalgico fascista. Ad ogni modo spero nel vostro pieno successo.

    • fishcanfly says :

      Ciao! Noi stiamo appoggiando la protesta pubblicando le note scritte direttamente da chi sta attuando la protesta! Dunque sto trascrivendo integralmente ciò che ricevo!
      Sono d’accordo con te sul fatto di non essere parziali per non strumentalizzare. Ovviamente la dicitura ‘Repubblica del Bunga Bunga’ può essere una sorta di semplificazione fatta dall’analisi, ma viene a rappresentare una grave condanna del sistema.

      Ti do completamente ragione!!! E ti ringrazio per il sostegno! Spero possiate diffondere!! :)

  5. OCCHI PER VEDERE.. says :

    Sono d’accordo col commento precedente di terni. La lotta in questione, soprattutto in un territorio storicamente orientato a destra, dovrebbe cercare appoggio al di là delle fazioni. Certamente è da lodare il lavoro svolto da un giornalista attento e sensibile a questi temi come Santoro, ma a livello locale sicuramente sarà difficile ottenere attenzione e supporto sia dalle istituzioni che dalla gente se ci si identifica in qualche modo con la “sinistra”, per quanto giusto possa sembrare in principio.

    Andrea, Gaeta

    • fishcanfly says :

      Ti do assolutamente ragione! Ripeto ciò che ho scritto su: noi riceviamo e pubblichiamo , sostenendo attivamente e cercando di coinvolgere gli altri blogger! Grazie dell’attenzione!
      PS vedo che siamo anche abbastanza vicini! Io sono a Cori ;)

  6. lorenzo says :

    caro fish, pur non volendo sminuire il problema che tratti, ti chiederei di non venire a postare link nel mio blog. i motivi li trovi sul suddetto.

    per il resto, sono d’accordo con quanto detto da rosa…che purtroppo è tristemente vero.

  7. luciano says :

    Senza se e senza ma va la mia solidarietà con le compagne che hanno perso il LORO POSTO DI LAVORO!!!!!Ed a ciò non c’è commento,tranne l’indignazione!!!!
    Su di una cosa volevo soffermarmi:ma dai giornali dalle varie TV sembra che ci sia un governo del” non fare”e un opposizione “tagliata fuori”dagli eventi??????MA QUANDO MAI????
    QUESTO E’ IL GOVERNO CHE PIU’ HA FATTO:SMANTELLAMENTO STATO SOCIALE,DIRITTI,NON PARLIAMO POI PER QUEL CHE RIGUARDA IL MONDO DEL LAVORO CHE CI HANNO PORTATI IN DIETRO DI30/40ANNI CI HANNO ORMAI RIDOTTI A SCHIAVI!!!!!!!!
    QUESTO E’ IL GOVERNO DEL FARE,PER I PADRONI OVVIAMENTE.Di sicuro non per la classe operaia!!!Piuttosto è il PD e la CGIL che bloccano il paese che richiede a gran voce lo SCIOPERO GENERALE ma la Camusso preferisce CORRER DIETRO A BONANNI ed il PD non da nessun tipo di IMPUT per far si che le varie mobilitazioni da Pomigliano in poi abbiano uno SBOCCO un punto di riferimento,questo E’il non fare non quello del governo che pezzo a pezzo ci sta togliendo TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!
    Luciano(presidente FILCAMS CGIL trento)

  8. fishcanfly says :

    Ciao Luciano! E’ purtroppo vero… molte cose sono cambiate in Italia e io me ne accorgo che sono ventenne. Con il nostro blog, abbiamo deciso di sostenere la protesta anche perchè ci sono degli amici lì, oltrechè donne ed esseri umani che cercano di dare voce alla propria dignità esistenziale. In una cultura legata molto all’apparire, la sostanza è tralasciata o marcita.
    Ti consiglio di continuare a seguirci per leggere gli sviluppi che ci sono stati e ci saranno! Grazie ancora!

  9. valentino says :

    ma ho letto il blog di lorenzo ! Scusa ma non l ho capita la furiata che ha fatto con fish. Ma non mi è sembrato corretto !

    • fishcanfly says :

      No, tranquillo! Aveva ragione! Avevo commentato un suo post, ma quello sbagliato! Non mi aveva caricato la pagina wordpress e quindi avevo commentato senza riferimento!! ;) Grazie comunque dell’interessamento :)

  10. nonpiuspettatori says :

    Ciao Sono Daniele Antonelli amministratore di nonpiuspettatori.com ti ringrazio dell’invito.

    Tutto questo sta accadendo per un mancato sotegno all’economia reale chi ci governado pensa solo alle l’hobby, è così facendo sta lacerando l’economia è il paese, perchè il lavoro è la forza.
    Questo è un mondo che mi fa schifo pensa solo al profitto delle aziende lasciando a casa i lavortori e lavoratrici sono speculazioni che i nostri governanti li lasciano fare, ma la cosa più ignobile è tantissimi ragazzi con competenze specificne devono immigrare per avere una vita dignitosa, è chi resta in questo paese non sa cosa gli aspetta. se riesce a lavorare ha uno stipendio molto basso è non ha tutele di vario genere.
    anche noi come redazione siamo al fianco di queste persone per denunciare tutti questi aspetti

    Daniele Antonelli
    (amministratore nonpiuspettori)

  11. lamiabancaindifferente says :

    Complimenti per il vostro blog. C’è la giusta energia, quella di cui il nostro paese (ed il mondo del lavoro al suo interno) ha bisogno.
    Linko il vostro blog.

    • fishcanfly says :

      Grazie mille!! Ci mettiamo del nostro e le eccezioni, credo, dovrebbero essere la regola, ma spesso è più facile fare i furbi… Ti ringrazio inoltre per la fiducia concessaci!! =)

  12. rifondazionefollo says :

    Complimenti per il vostro blog.
    In questo momento di grande difficoltà dove emerge la dicotomia di un paese lacerato dai conflitti sociali che non hanno ragione di essere nemmeno raccontati se non attraverso le nostre voci quasi clandestine, e il continuo sopravanzare delle iniquità, delle ingiustizie e dei soprusi.
    C’è una destra che sta uccidendo il nostro futuro, e quel che è peggio è che c’è una pseudo sinistra che non contrasta con forza questo stillicidio. Ma c’è anche una speranza in tutte le persone, i compagni che hanno la consapevolezza di sapere di non essere soli e di lottare per i nostri beni comuni.
    Tutte le nostre lotte non devono perdersi, ma rafforzarsi e costruire un fronte comune. Buon lavoro!

    • fishcanfly says :

      Hey, grazie! Certo che lavoreremo, al di là delle ideologie. La lotta , oramai, deve indirizzarsi verso la bellezza dell’essere umano. Che non si misura, certo, con la taglia 42.

  13. fenjus says :

    Tristemente, dovevamo allargare i diritti a tutto il mondo e stiamo allargando lo sfruttamento da noi. Questo “noi” che è l’occidente, meta di immigrati sognatori e residenza di indigeni egoisti.

    • fishcanfly says :

      Ti rubo la frase e la twitto! Comunque sono profondamente d’accordo: credevamo di essere portatori di civiltà, mi chiedo come, dove e a quale prezzo.

  14. delirio says :

    qualcuno aiuti i lavoratori fieramilano, siamo in difficolta’ chi e’ in cassa integrazione e’ disperato, chi e’ rimasto vive peggio del periodo delle minieri di 200 anni fa…….. aiutateci

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  1. Mah… « La mia moleskine… - giugno 8, 2011

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